Scoprire le migliori posizioni per non russare può trasformare la qualità del sonno tuo e di chi dorme accanto a te. Analizziamo insieme come il modo in cui dormi influisce sul russamento e quali accorgimenti adottare per respirare meglio durante la notte.
Il russamento è un fenomeno molto comune che si verifica quando l’aria, passando attraverso le vie aeree superiori durante il sonno, incontra un’ostruzione parziale. Questo ostacolo provoca la vibrazione dei tessuti molli della gola e del palato molle, generando il classico rumore che può variare da un semplice soffio a un suono intenso e fastidioso. Le cause del russamento spaziano dalla conformazione anatomica individuale a fattori temporanei come raffreddore, allergie o congestione nasale.
Inoltre, durante il sonno i muscoli si rilassano, incluso quelli che sostengono le vie aeree. Se il rilassamento è eccessivo, le pareti delle vie aeree si avvicinano tra loro, aumentando la probabilità di vibrazione e quindi di russamento. Questo è il motivo per cui il russare è più frequente nelle persone che dormono in determinate posizioni, specialmente sulla schiena.
Scopri come scegliere il cuscino giusto che influisce anche sul russamento e sul benessere dei tuoi sogni.
Che cos’è il russamento e perché la posizione conta
Quando si dorme in posizione supina, cioè sdraiati sulla schiena, la lingua e i tessuti molli del palato tendono a scivolare all’indietro a causa della forza di gravità. Questo restringe ulteriormente le vie aeree, aumentando la probabilità di vibrazione e, di conseguenza, il rumore del russare. Non a caso, molte persone notano che russano principalmente quando dormono in questa posizione.
La posizione supina non solo favorisce il russamento, ma può peggiorare altri disturbi respiratori come l’apnea notturna, soprattutto nei soggetti predisposti o in presenza di sovrappeso. Pertanto, modificare la posizione corretta in cui si dorme può rappresentare una strategia efficace per ridurre o eliminare il problema.
Il ruolo della gravità sulle vie aeree
La gravità gioca un ruolo fondamentale nelle posizioni per non russare. Quando si è sdraiati sulla schiena, la forza di gravità agisce direttamente sui tessuti molli della gola, della lingua e del palato, spingendoli verso il basso e all’indietro. Questo fenomeno determina una maggiore ostruzione delle vie aeree rispetto ad altre posizioni, aumentando la probabilità di russare.
Al contrario, dormire su un fianco consente alla lingua e ai tessuti molli di posizionarsi lateralmente, riducendo la possibilità di ostruzione e facilitando un flusso d’aria più libero. Questo spiega perché la postura durante il sonno incide così tanto sulla qualità della respirazione notturna.
Quando il russare è un campanello d’allarme
In molti casi il russare rappresenta solo un disturbo fastidioso per chi dorme vicino, ma a volte può essere il sintomo di un problema più serio. Se il rumore è accompagnato da pause respiratorie, risvegli improvvisi, sonnolenza diurna o difficoltà di concentrazione, potrebbe trattarsi di apnea ostruttiva del sonno. In queste situazioni è importante consultare uno specialista per una valutazione approfondita.
Ricorda che la posizione è solo uno dei fattori che influiscono sul russamento, ma spesso è quello su cui è più facile intervenire con ottimi risultati.
Dormire sul fianco: la posizione più consigliata
La posizione laterale, ovvero dormire su un fianco, è considerata la soluzione migliore per chi cerca posizioni per non russare. In questa postura, la lingua e i tessuti molli della gola non vengono spinti all’indietro dalla gravità, ma restano in una posizione neutra, mantenendo le vie aeree più aperte. Questo riduce notevolmente la possibilità di ostruzione e, quindi, di russamento.
Studi clinici hanno dimostrato che dormire sul fianco può ridurre la frequenza e l’intensità del russamento, soprattutto nei soggetti che russano solo in posizione supina.
Meglio fianco destro o sinistro per non russare
Non tutti i fianchi sono uguali quando si parla di posizioni per non russare. Dormire sul fianco sinistro offre ulteriori benefici, soprattutto per chi soffre di reflusso gastroesofageo, poiché questa posizione agevola il corretto funzionamento dello stomaco e riduce la risalita degli acidi. Tuttavia, anche il fianco destro è efficace contro il russamento, e la scelta dipende dalla comodità e dalla presenza di altri disturbi.
- Fianco sinistro: migliore per la digestione e il reflusso.
- Fianco destro: comunque valido, spesso più confortevole per alcune persone.
Come mantenere il fianco tutta la notte
Uno dei problemi più comuni è la difficoltà nel mantenere la posizione laterale per tutta la notte. Spesso, durante il sonno, si tende a girarsi inconsciamente. Per ovviare a questo inconveniente si possono utilizzare alcuni semplici accorgimenti:
- Posizionare un cuscino dietro la schiena per impedire di rotolare sulla schiena.
- Mettere un cuscino tra le ginocchia per migliorare l’allineamento della colonna.
- Utilizzare cuscini sagomati o specifici per la posizione laterale.
Con un po’ di allenamento e l’uso dei giusti supporti, è possibile ridurre notevolmente il rischio di tornare in posizione supina durante la notte.
Errori da evitare quando si dorme sul fianco
Sebbene dormire su un fianco sia generalmente benefico, ci sono alcuni errori comuni da evitare:
- Usare un cuscino troppo basso o troppo alto, che può causare dolore cervicale.
- Non sostenere adeguatamente le gambe, rischiando dolori articolari.
- Curvare eccessivamente la schiena o le spalle, peggiorando la postura complessiva.
Correggere questi aspetti aiuta non solo a ridurre il russamento, ma anche a dormire in modo più confortevole e salutare.
Dormire supini: rischi, quando evitarlo e come migliorarlo
La posizione sulla schiena è la più sfavorevole per chi soffre di russamento. Quando si dorme supini, la lingua cade all’indietro, restringendo le vie aeree e aumentando la resistenza al passaggio dell’aria. Questo fenomeno, insieme al rilassamento naturale dei muscoli durante il sonno, favorisce la comparsa del rumore tipico del russare.
Dormire supini è da evitare soprattutto se:
- Soffri di apnea ostruttiva del sonno.
- Hai una marcata tendenza a russare in questa posizione.
- Sei in sovrappeso o hai disturbi respiratori cronici.
In questi casi, insistere sulla posizione supina può peggiorare la qualità del sonno e portare a complicanze più serie.
Come ridurre il russamento se devi dormire supino
Se per motivi medici o di comfort sei costretto a dormire sulla schiena, esistono alcune strategie per limitare il russamento:
- Utilizzare un cuscino anti russamento che sollevi leggermente la testa.
- Elevare il busto con cunei o supporti specifici.
- Mantenere naso e gola liberi da congestione tramite lavaggi nasali o spray.
Anche piccoli cambiamenti possono fare la differenza quando non è possibile modificare la posizione abituale.
Cuscini e supporti per limitare i problemi in posizione supina
Il cuscino anti russamento è progettato per mantenere il collo in una posizione che favorisce la pervietà delle vie aeree. Esistono anche cunei in memory foam che permettono di sollevare progressivamente il busto, riducendo la pressione sulla gola e facilitando la respirazione. Scegliere il giusto supporto può attenuare sensibilmente il russamento anche quando si dorme supini.
Investire in un buon materasso e prestare attenzione alla posizione della testa e del collo rappresenta quindi un passo importante per chi cerca di migliorare la qualità del sonno pur non potendo evitare la posizione sulla schiena.


